Verbale 107a Riunione – 25 giugno 2012

VERBALE DELLA 107a RIUNIONE DELLA CONFERENZA DEI PRESIDENTI DI CONSIGLIO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA E CHIRURGIA

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Comunicazioni del Presidente della Conferenza:

a) Dopo avere brevemente illustrato gli obiettivi dei due punti successivi all’ordine del giorno, il Prof. Lenzi mostra la bozza di stampa del prossimo numero di Medicina e Chirurgia che gli ha portato il Prof.Danieli e sollecita le facoltà che non hanno ancora provveduto a pagare la quota dell’abbonamento alla rivista, necessarie per la sopravvivenza della stessa. b) Comunica che nei prossimi giorni verrà pubblicato sul sito dell’Anvur il regolamento per l’abilitazione e sul sito MIUR il bando per i Commissari e sollecita i colleghi ad aggiornare il proprio curriculum sul sito Cineca, entro l’8 luglio. c) Relativamente alle aggregazioni di più sedi per la prova di accesso al Corso di Laurea riferisce che ancora non esiste un provvedimento ufficiale; a seguito dei numerosi interventi dei Presidenti che sottolineano le difficoltà di questa iniziativa, propone che la Conferenza faccia una Mozione che sottolinei la problematica della graduatoria nazionale e che preveda lo svolgimento della selezione prima dell’inizio del primo anno di corso, ed incarica per questa iniziativa i  Proff. Familiari, Vantini e Basili.

Relativamente al punto successivo dell’OdG sui tavoli tecnici Ministero della Salute e Miur su rapporti Sanità-Università, in assenza del Prof. Gaudio impegnato in altra sede, il Prof. Lenzi ricorda che i due tavoli sono costituiti dagli stessi membri e si stanno occupando a) della prova di acceso al Corso di Laurea che dovrebbe tenere conto della precedente carriera scolastica; b) dell’esame di stato che dovrebbe diventare abilitante; c) dei rapporti Sanità-Università per quanto attiene alle aziende miste, policlinici ed altro.

La Contraffazione dei farmaci: cosa insegnare allo studente in Medicina del terzo millennioL. Valvo   

La Prof. Luisa Valvo, dell’Istituto Superiore di Sanità illustra in modo brillante ed esauriente il problema della contraffazione dei farmaci e cosa occorre insegnare allo studente in Medicina del terzo millennio: sottolinea che la vendita e l’acquisto dei farmaci on line è attualmente illegale e che nel 2013 anche se con l’entrata in vigore della direttiva 2011/62/UE, verrà autorizzata in Europa la vendita on line dei medicinali. Pone l’attenzione sulla contraffazione dei principi attivi che ora riguardano anche gli integratori, che per la loro diffusione possono ingigantire il problema. La discussione, vivace ed approfondita, apporta ulteriori contributi che potranno essere presi in considerazione nel curriculum dello studente.

Il primo Master di area medica regolamentato per legge: le cure palliative – G Biasco e GL Cetto

I Proff. GL Cetto e G Biasco presentano il primo Master di Area Medica regolamentato per legge inerente alle “cure palliative”. Il primo illustra la diffusione di scuole di specializzazione, subspecialità e semplici corsi diffusi in Europa e nel Mondo e prende in considerazione la formazione, la ricerca  e l’attività assistenziale delle cure palliative. Il Prof. Biasco dopo avere presentato la normativa recentemente approvata sul Master delle cure palliative sintetizza i lavori della Commissione, coordinata dal Prof. Lenzi, che ha portato alla formulazione di cinque tipologie di Master, due di primo livello e tre di secondo livello. Dopo un approfondita discussione sulla necessità di inserire nel curriculum degli studenti delle Unità Didattiche Elementari sulle cure palliative, il Presidente comunica che questo argomento sarà preso in considerazione in uno dei gruppi di lavoro, nel successivo punto all’OdG. Chiede ai due relatori di farne parte come esperti.

Assegnazione ed attivazione ai Gruppi di Lavoro – R. Valanzano e  A. Lenzi

Viene discusso il punto relativo alla assegnazione ed attivazione dei gruppi di lavoro. Con la partecipazione di tutti i Presidenti, vengono nominati i Coordinatori, i componenti membri della Conferenza e gli esperti, componenti esterni alla Conferenza, tenendo conto delle competenze, precedenti esperienze, disponibilità  e possibilmente coinvolgimento di tutti i Presidenti. La tabella della composizione dei gruppi è rintracciabile sul sito della Conferenza.

Strategie per pianificare un curriculum degli studi: le SPICES di Harden P. Gallo

A conclusione dell’incontro la pillola pedagogica del Prof. Gallo su “Strategie per pianificare un curriculum degli studi: le SPICES di Harden” ,che rappresentano un modello efficace per indirizzare la pianificazione del curriculum secondo un “pallottoliere a sei stanghe”; per ogni stanga si tratta di decidere dove situare la pallina tra due soluzioni alternative. Le proposte presentate vengono apprezzate e discusse approfonditamente.

Il prossimo incontro della Conferenza si terrà a Firenze il 5 e 6 ottobre 2012, secondo lo schema gia collaudato positivamente a Padova.

 

Il Segretario                                             Il Presidente

Amos Casti                                                Andrea Lenzi

 

 

107a Riunione della CONFERENZA PERMANENTE DEI PRESIDENTI DI CONSIGLIO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA E CHIRURGIA

Su invito del Presidente la 107a Conferenza Permanente dei Presidenti dei CLM in Medicina e Chirurgia è convocata il giorno 25 giugno 2012 per discutere il seguente:

ORDINE DEL GIORNO –

SESSIONE PLENARIA – 25 giugno 2012

 Aula Carlo Conti

Dipartimento Medicina Sperimentale – Sezione Fisiopatologia Scienza della Alimentazione ed Endocrinologia – Policlinico Umberto I

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Verbale 106a riunione – 12/13 aprile 2012

VERBALE DELLA 106a RIUNIONE DELLA CONFERENZA DEI PRESIDENTI DI CONSIGLIO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA E CHIRURGIA

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L’inaugurazione della 106a riunione della Conferenza è avvenuta venerdì 13 aprile 2012 nella magnifica cornice dell’Aula Magna del palazzo del Bo a Padova.

Dopo il saluto di Raffaele De Caro e delle Autorità (ProRettore Vicario, direttore Sanitario, Presidente dell’Ordine dei Medici, Assessore alla Sanità della Amministrazione Comunale e del Prof. Munari) il Presidente della Conferenza, Prof. Andrea Lenzi, ha riferito sulla applicazione della L. 240/10 e la formazione in Medicina. In merito all’attività formativa di qualità per l’area medica ha sottolineato le iniziative e le realizzazioni effettuate dal Conferenza e dal CUN in materia di: 1) revisione dell’accesso a Medicina (domande a risposta multipla, curriculum della scuola media superiore, test psicoattitudinale, valutazione precedente nell’ultimo anno scolastico); 2) progress test e suo possibile utilizzo per l’esame di stato; 3) accreditamento e valutazione del Corso di Laurea tramite le Site Visit; 4) Scuole di Specializzazione e Dottorato per la ricerca. I Decreti applicativi della L. 240/10 sono stati tutti completati (vedi tabella sito CUN) e il CUN dovrà monitorarne la applicazione e segnalare le criticità. È stato fatto il punto sul sistema di reclutamento e sulla revisione dei SSD ed ha segnalato la forte riduzione del personale Docente e Ricercatore che sarà di circa il 40% fra dieci anni. Ha poi risposto alle domande dei Docenti e Studenti sul futuro del Corso di Laurea sia dal punto di vista della didattica che della sua organizzazione e amministrazione. Continua a leggere

106a Riunione della CONFERENZA PERMANENTE DEI PRESIDENTI DI CONSIGLIO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA E CHIRURGIA

Su invito del Presidente la 106Conferenza Permanente dei Presidenti dei CLM in Medicina e Chirurgia è convocata i giorni 13-14 Aprile 2012.

13 Aprile 2012

SESSIONE PLENARIA 

Aula Magna del Palazzo del Bo

Via 8 Febbraio, 2

35122 Padova

14 Aprile 2012

Aula Falloppio

ISTITUTO DI ANATOMIA

via Gabelli, 65

35122 Padova


105a Riunione della CONFERENZA PERMANENTE DEI PRESIDENTI DI CONSIGLIO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA E CHIRURGIA

Su invito del Presidente la 105Conferenza Permanente dei Presidenti dei CLM in Medicina e Chirurgia è convocata il giorno

27 febbraio 2012

 

SESSIONE PLENARIA

 Aula Carlo Conti

DIPARTIMENTO MEDICINA SPERIMENTALE

Sezione Fisiopatologia Scienza della Alimentazione ed Endocrinologia

Policlinico Umberto I

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Manifesto di intenti 2008-2011

 Presidente: Prof. Andrea Lenzi

MANIFESTO DI INTENTI
TRIENNIO 2008-2011

 

Nella prima seduta della Conferenza del 2009 (13 febbraio 2009 – Napoli) è stato rinnovata la Presidenza della Conferenza e l’Ufficio di Presidenza come da statuto.

E’ stato confermato Presidente il Prof. Andrea Lenzi che ha confermato i Vice Presidenti ed il Segretario uscenti.

La composizione dell’Ufficio di Presidenza è pertanto il seguente:  A. Lenzi (Presidente), P. Gallo (Vice Presidente Vicario), A. Tenore (Vice Presidente), A. Casti (Segretario), G. Danieli (Past-President).

Sono state inoltre assegnate, dal presidente, le seguenti deleghe:

–       Rappresentanza presso i Ministeri e le Istituzioni (A. Lenzi)

–       Rapporti Internazionali (A. Tenore)

–       Gestione Sito Web e Archivio Conferenza (A. Casti)

–       Rapporti con la  Conferenza Permanente dei Presidi di M&C (E. Gaudio)

–       Rapporti con la SIPEM  (P. Gallo)

–       Gestione editoriale dei Quaderni di Medicina e Chirurgia (G. Danieli)

Il Manifesto di Intenti della Conferenza del triennio 2005-2008 aveva attivato una serie di progetti in larga parte ancora validi. Molti di questi sono attualmente in corso, altri sono in fase applicativa altri ancora sono in fase di elaborazione e stanno giungendo a graduale conclusione.

Proseguendo su questa stessa strada il Manifesto di Intenti della Conferenza per il triennio 2008-2011 vuole proporre progetti su aspetti di politica accademica e didattica

L’Ufficio di Presidenza della Conferenza ha pertanto approvato due gruppi di Progetti che saranno presentati nella riunione di Torino – Orbassano del  9-10 ottobre 2009.

I primi sono Progetti i cui temi sono stati già istruiti, trattati ed approfonditi nel precedente programma triennale che devono essere mantenuti in quanto sono ormai attività istituzionali della Conferenza.

Il secondo gruppo risulta costituito da Progetti utili, in primo luogo, per il superamento di alcune criticità riscontrate durante il secondo esercizio di site visit di valutazione svolte nel 2008 e, in secondo luogo, per rendere più concreta e reale l’applicazione dei principi compresi negli obbiettivi formativi della Classe di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia. Dopo la riforma del DM 270/04.

I TITOLI DEI PROGETTI

2.1 Progetti istituzionali.

–       Progress test – applicazione

–       Valutazione e site visit di accreditamento – terzo esercizio

–       Innovazione pedagogica – atelier di studio e approfondimento

–       Core curriculum – revisione continua

–       Distribuzione dei Corsi nei Piani degli studi­ – monitoraggio

–       Distribuzione dei CFU per SSD – monitoraggio

–       Selezione all’accesso – valutazione continua

2.2 Nuovi progetti

–       Applicazione del DM 270/04

–       Comunicazione Medico-Paziente

–       Percorsi di eccellenza

–       Medicina del territorio

–       Medicine alternative

–       Corsi di Laurea Magistrale in lingua inglese

–       Rapporti con il III livello di istruzione post Laurea Magistrale

–   Scuole di Specializzazione

–   Dottorato

–   Master

–       Rapporti con l’AMEE e le altre organizzazioni internazionali di Medical Education

–       Rapporti con le Associazioni studentesche di area medica.

–       Organizzazione didattica: composizione del voto di laurea, titoli conseguiti all’estero.

GLI OBIETTIVI STRATEGICI

L’Ufficio di Presidenza della Conferenza ha inoltre stabilito alcuni obbiettivi strategici, ribadendone alcuni del precedente triennio ed implementandone altri.

E’ stato pertanto predisposto un programma in dieci punti al fine di

1. far derivare dai progetti decisioni pratiche, specie in relazione all’organizzazione diadttica, a cui dare la forza sufficiente per essere applicate in ogni sede;

2. creare le occasioni per diffondere a livello istituzionale le attività della Conferenza implementandone l’immagine;

3. implementare l’attività di valutazione ed accreditamento identificando le eccellenze, creando una mappa di tali eccellenze anche al fine della formazione dei docenti;

4. predisporre un sistema di valutazione dei docenti basato su nuovi criteri di meritocrazia integrata scientifica e didattica fornendo indicatori di incentivazione e promozione;

5. mettere a punto iniziative che consentano una proiezione internazionale della Conferenza con particolare riferimento all’interazione con la UE;

6. implementare i collegamenti con le Istituzioni, le Conferenza, le Società scientifiche e le Agenzie specializzate nella formazione in area sanitaria;

7. implementare le attività aggiuntive di alta formazione scientifica, tecnologica e sperimentale che consentano di identificare fra gli studenti le vocazioni alla ricerca scientifica;

8. implementare l’internazionalizzazione del nostro percorso formativo;

9. sviluppare strategie utili ad un raccordo con le attività formative post laurea;

10. coinvolgere gli studenti e le loro Associazioni nell’applicazione dei progetti relativi al percorso formativo.

L’intero programma del Manifesto è inteso a sviluppare i Progetti sopra esposti relativi a qualità, valutazione, innovazione, eccellenza  in un’ottica utile al fine di porre in risalto la Conferenza ed il Medico formato dai nostri corsi incrementando i rapporti con la società civile, con le istituzioni e la sua immagine nazionale ed internazionale.

Manifesto di intenti 2005-2008

Presidente: Prof. Andrea Lenzi

MANIFESTO DI INTENTI
TRIENNIO 2005-2008

 

Con questo Manifesto di Intenti la Conferenza vuole proporre alcuni aspetti di politica accade-mica e didattica ed una serie di progetti per il triennio 2005-2008.
Il Manifesto si suddivide in cinque parti: 1) gli aspetti politici; 2) i titoli progetti, 3) le declarato-rie dei progetti proposte dai Coordinatori dei Gruppi di lavoro incaricati della realizzazione; 4) la composizione dei Gruppi di lavoro; 5) la composizione dell’Ufficio di presidenza e le deleghe ai componenti dello stesso.

1. GLI ASPETTI POLITICI

La Conferenza ha stabilito di passare da una fase che ha portato ad una omogeneità di compor-tamenti e di identificazione di obiettivi formativi condivisi nel precedente triennio ad una fase con le seguenti prospettive:

1.1 far derivare dai progetti decisioni pratiche a cui dare la forza sufficiente per essere applicate in ogni sede;
1.2 creare le occasioni per diffondere a livello istituzionale le attività della Conferenza imple-mentandone l’immagine;
1.3 partire dalla qualità della formazione del medico per inviare all’Opinione pubblica ed alle Istituzioni il messaggio relativo alla qualità del laureato e del professionista laureato in Medicina e Chirurgia;
1.4 implementare l’attività di valutazione ed accreditamento interno identificando le eccellenze, creando una mappa di tali eccellenze anche al fine della formazione dei docenti;
1.5 predisporre un sistema di valutazione dei docenti basato su nuovi criteri di meritocrazia in-tegrata scientifica e didattica fornendo indicatori di incentivazione e promozione;
1.6 studiare la possibilità di inserire nel percorso formativo moduli ed attività aggiuntive di alta formazione scientifica, tecnologica e sperimentale che consentano di identificare fra gli studenti le vocazioni alla ricerca scientifica;
1.7 mettere a punto iniziative che consentano una proiezione internazionale della Conferenza con particolare riferimento all’interazione con la UE;
1.8 coinvolgere gli studenti nell’applicazione dei progetti relativi al percorso formativo;
1.9 implementare gli aspetti pedagogici e i collegamenti con Società scientifiche ed Agenzie specializzate;
1.10 sviluppare pertanto Progetti relativi a: qualità, valutazione, innovazione, eccellenza che portino in risalto la Conferenza incrementando sia i rapporti con la società civile, con le istituzioni sia l’immagine nazionale ed internazionale del medico formato dai nostri corsi.

La Conferenza ha pertanto approvato, nelle sedute svoltesi ad Ancona e Roma il 15 ottobre e il 12 dicembre 2005 due gruppi di Progetti. I primi sono Progetti i cui temi sono stati già istruiti, trat-tati ed approfonditi nel precedente programma triennale che necessitano di una ulteriore fase per passare alla fase applicativa o per approfondirne aspetti specifici. Il secondo gruppo risulta costitui-to da Progetti utili, in primo luogo, per il superamento di alcune criticità riscontrate durante le site visit di valutazione svolte nell’ultimo anno e, in secondo luogo, per rendere più concreta e reale l’ap-plicazione dei principi compresi negli obbiettivi formativi della Classe di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia.

2. I TITOLI DEI PROGETTI

2.1 Progetti da completare o implementare.

– Applicazione del core curriculum
– Progress test
– Valutazione della qualità didattica ed accreditamento
– Selezione all’accesso
– Innovazione pedagogica

2.2 Nuovi progetti

– Attività professionalizzante
– Propedeuticità e sbarramenti
– Distribuzione dei CFU per SSD
– Integrazione disciplinare
– Informazione e comunicazione
– Medicina del territorio
– Area Linguistica
– Area Diagnostica di laboratorio
– Valutazione esame di laurea

3. LE DECLARATORIE DEI PROGETTI

Applicazione del core curriculum – Coordinatore: E.Gaudio, Collaboratori: L. Vettore, G. Torre, A. Gaddi
Il Gruppo di lavoro si propone di ottimizzare l’applicazione del core curriculum della Conferenza che rappresenta, da un lato, una proposta e, dall’altro, uno strumento di lavoro, duttile ed in nessun modo coercitivo dell’autonomia didattica dei singoli Corsi di Laurea. Pertanto, il momento della diffusione a livello nazionale, della discussione critica nei diversi CCLM, del confronto con i programmi e gli strumenti già esistenti, dell’analisi delle UDE proposte per ogni ambito culturale e di un feed-back da parte di ciascuna sede e di ciascun ambito culturale, apparirà come il vero momento “cruciale” della reale applicazione dell’intero progetto. Per raggiungere l’obiettivo finale di una omogeneità di fondo degli obiettivi didattici da perseguire e realizzare che permetta, allo stesso tempo, una flessibilità in armonia con la “mission” specifica del singolo Corso di laurea, strettamente legata alla effettiva qualità e differenziazione dell’esperienza dei docenti che concretamente organizzano e tengono i Corsi variamente integrati, sarà necessario quindi un lavoro inizialmente dedicato ad affrontare le prime quattro tappe del percorso: 1) effettiva diffusione del documento a tutti i CCLM e a tutti gli ambiti culturali; 2) verifica da parte dei diversi CCL e dei diversi ambiti culturali delle UDE proposte e confronto con le diverse attuali situazioni; 3) feed-back con eventuali proposte di integrazioni/modifiche; 4) individuazione delle affinità e dei possibili collegamenti del “core curriculum” italiano con i “core curricula” dei principali Ordinamenti europei; 5) valutazione da parte del gruppo di lavoro e del plenum della Conferenza.

Progress test – Coordinatore P. Binetti; Collaboratori: A. Tenore, G. Aggazzotti, A. Carducci, G. Valente, L. Vettore
Il programma del Gruppo di lavoro è quello di aggiornare i modelli di valutazione con cui vengono pensati e proposti i diversi tipi di esame. La Conferenza desidera sperimentare quei modelli di valutazione che consentono una visione integrata della formazione raggiunta dallo studente non solo al termine del suo piano di studi, ma anche in alcuni punti essenziali del suo processo formativo. Ad un Progress Test si chiede di valutare in modo particolare come la conoscenza e la comprensione di alcuni concetti chiave, soprattutto nelle discipline di base, facilitino le tappe successive dell’apprendimento clinico. L’architettura delle domande è data dall’ICD: International statistical classification of diseases and health related problems. Nell’ambito della Conferenza si è costituito uno Study Board del Progress Test, formato da Presidenti di CCL e da docenti motivati a lavorare sulla valutazione, necessaria per monitorare il processo di formazione della futura classe medica ed implementarne i livelli di competenza professionale. Il Progress test desidera stimolare la motiva-zione ad imparare esplorando ciò che lo studente conosce, attraverso un percorso didattico, che uti-lizza l’errore come risorsa per i processi di riflessione, applicazione, verifica, confronto, correzione e ricorrezione delle sue conoscenze e trasformandole in competenze significative. La valutazione dei risultati del Progress test non si ferma quindi agli indicatori di tipo quantitativo, tentando di misurare e documentare la crescita di conoscenze e competenze significative degli studenti e la produttività didattica del sistema formativo. Prima di somministrare il Progress Test, è necessario preparare nei tempi e nei modi opportuni il contesto didattico adeguandolo a tale innovazione.

Valutazione della qualità didattica ed accreditamento – Coordinatore M. Casacchia, Collaboratori: A. Lenzi, P. Apostoli, G. Familiari, P. Gallo, P. Marconi, A. Mugelli, M. Vanelli
Il Gruppo di lavoro intende proseguire e concludere i lavori già avviati nel triennio passato, te-nendo presente due obiettivi rilevanti in tema di valutazione dei processi formativi dei corsi di laurea. Il primo prevede di raccogliere in modo organico le proposte per la valutazione dell’efficienza ed efficacia della didattica, elaborate dalla Conferenza come prevede il regolamento didattico del CLM di Medicina e Chirurgia, testando su scala più ampia la loro validità nel monitorare le carriere degli studenti. In questo ambito valutativo è necessario condividere anche strumenti sulla valutazione della qualità della didattica percepita dagli studenti, delle attività professionalizzanti e di tirocinio, della modalità con cui si svolgono le prove di esame ed i connessi aspetti pedagogici. Anche gli strumenti proposti dai Nuclei di Valutazione ed utilizzati dagli Atenei andranno valutati in base al¬l’espe¬rienza e in base alle specificità dei CLM in Medicina e Chirurgia al fine di proporne una revisione. Il secondo obiettivo è quello di rivedere il questionario di autovalutazione dei CLM, elaborato dalla Conferenza, alla luce delle esperienze delle site-visits che dovranno essere ripetute nel prossimo triennio. I questionari rappresentano un’ottica più ampia del concetto di valutazione della didattica: infatti i due strumenti, uno di autovalutazione e l’altro di eterovalutazione, permettono di tenere sotto controllo tutti i segmenti del processo formativo, quali l’identificazione degli obiettivi formativi, l’individuazione delle risorse, la distribuzione delle responsabilità e, con una visione di sistema, i processi ed i risultati di un’or¬ga¬niz¬za¬zio¬ne complessa, quale quella di un corso di laurea. Il gruppo è consapevole che l’esercizio e la cultura della valutazione del sistema formativo nella sua complessità rappresentano una sorta di allenamento virtuoso e volontario anche in vista di valutazioni esterne finalizzate all’accreditamento istituzionale.

Selezione all’accesso ed orientamento – Coordinatore G. Familiari; Collaboratori: G. Caruso, GB Azzera, C. Panella.
Il Gruppo di lavoro si propone di rinnovare i criteri e le modalità di selezione per l’accesso al Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia, per poter scegliere efficacemente futuri medici che possiedano una buona attitudine al contatto umano e al lavoro di gruppo, unitamente ad un’ottima abilità ad analizzare e risolvere i problemi e che sappiano acquisire autonomamente e con senso critico nuove conoscenze. Un impegno importante deve essere previsto, nel triennio 2005-2008, per lo studio e la sperimentazione delle seguenti proposte di miglioramento dei “criteri” di se-lezione: 1) ottimizzazione degli attuali quiz, orientati a censire solo conoscenze di base e le abilità logiche, e integrazione con un breve saggio scritto; 2) valutazione “corretta” del curriculum della scuola secondaria superiore; 3) valutazione “calibrata” delle capacità attitudinali attraverso l’uso di test psico-attitudinali specifici e di colloqui strutturati; 4) eventuale considerazione del¬l’aspet¬to so-ciale. Un ulteriore impegno deve essere previsto anche nella sperimentazione delle “modalità” di selezione, che debbono essere riviste nella prospettiva di una migliore equità ed efficienza. A tale proposito sarebbe utile la sperimentazione di una graduatoria locale con possibilità di personalizzare i diversi “criteri” di selezione nelle singole sedi, avendo come base di partenza un modello nazionale condiviso, come ad esempio la banca dati dei quiz specifici.

Innovazione pedagogica – Coordinatore P. Gallo, Collaboratori: P. Binetti, G. Familiari, L. Vettore, M. Maroder, C. Della Rocca, R. Valanzano.
Il Gruppo di lavoro si prefigge come scopo che la Conferenza Permanente dei Presidenti di Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia rappresenti non solo un’istanza di scambio di riflessioni e di esperienze, ma anche un provider di servizi per i Presidenti di Corso di Laurea. In questo senso il Gruppo Innovazione pedagogica si propone non soltanto di stimolare riflessioni ed esperienze, ma anche di fornire un supporto per attività di formazione dei docenti (a vantaggio sia dei Presidenti di CLM sia dei docenti dei diversi CLM) e attività di consulenza per Presidenti di CLM e Commissio-ni Tecniche di Programmazione didattico-pedagogica. Le attività programmate sono: 1) organizzare mini-atelier pedagogici riservati ai membri della CPPCCLM; 2) d’intesa con il Direttivo della Con-ferenza, far conoscere iniziative didattiche e pedagogiche attuate in altri Paesi, specie Europei; 3) sulla scorta dell’esperienza maturata con le on-site visits, essere disponibili ad azioni di consulenza, a favore di CLM interessati, in termini di costruzione del curriculum degli studi, organizzazione delle prove di valutazione, formazione dei docenti, valutazione dell’efficacia didattica; 4) sviluppare la conoscenza di nuove tipologie didattiche (giuoco di ruolo, paziente standardizzato, medicina narrativa, ecc); 5) realizzare strumenti concreti ed esportabili di formazione pedagogica dei docenti (formati di atelier pedagogici, presentazioni ppt, testi, ecc); 6) d’intesa con il Gruppo Integrazione disciplinare, ribadire la necessaria interdipendenza tra la programmazione di un corso integrato, la sua esecuzione, e la valutazione dell’apprendimento; 7) estendere la conoscenza delle diverse tipo-logie di valutazione dell’apprendimento, sottolineando le necessarie caratteristiche di obiettività, pertinenza e interdisciplinarità di una prova di valutazione; 9) studiare una proposta di esame di se-mestre, valutandone vantaggi e limiti, ed individuando un possibile formato condiviso; 10) censire e valutare le iniziative di e-learning esistenti nei CLM Italiani e favorire lo scambio di informazioni e progetti.

Attività professionalizzanti – Coordinatore L. Vettore, A. Tenore, P. Apostoli, A. Carducci, L. Cordero di Montezemolo, E. Vasquez.
Il Gruppo di lavoro si occuperà: 1) della definizione e individuazione delle attività professiona-lizzanti di natura metodologica, da affiancare alle tradizionali “abilità pratiche” già definite in modo abbastanza soddisfacente (per abilità metodologiche s’intendono per es., abilità relative a: rilevazione e interpretazione critica dei dati e dei fenomeni in ambito clinico; applicazione delle conoscenze teoriche nelle attività preventiva, diagnostica, prognostica, terapeutica e riabilitativa; abilità di ricerca, individuazione e valutazione critica delle informazioni scientifiche necessarie alla soluzione di problemi clinici; capacità di applicazione della metodologia propria dell’EBM; abilità nell’assunzione di decisioni per la soluzione di problemi; considerazione delle componenti etiche nell’affrontare problemi clinici, ecc.); 2) della individuazione delle integrazioni più funzionali tra le differenti attività professionalizzanti e le loro basi teoriche di conoscenza (afferenti a molteplici e diversi ambiti culturali); 3) del tentativo di collocazione razionale delle differenti attività professionalizzanti nei diversi tempi curriculari, con scansione dei momenti di insegnamento, apprendimento e valutazione (per es., l’abilità X viene insegnata la prima volta in coincidenza dell’insegnamento Y, che ne garantisce una prima verifica dell’apprendimento; il suo apprendimento viene rinforzato e appro-fondito durante i periodi 1, 3, 7……. grazie al contributo docente di F, M, R…..; il conseguimento della performance finale soddisfacente ai fini professionali viene verificato nel periodo 12…..); 4) della definizione di “griglie analitiche” per la valutazione oggettiva del grado di abilità acquisita re-lativamente alle UDE pratiche, con il fine di facilitare ai CLM l’organizzazione e l’allestimento di prove OSCE locali per la verifica dell’apprendimento delle practical skills essenziali.

Propedeuticità e sbarramenti – Coordinatore M. Kienle, Collaboratori: R. Sitia, P. Marconi, G. Torre, M. Vanelli.
Il Gruppo di lavoro effettuerà un rilevamento della situazione nazionale, inviando una scheda predisposta anche sulla base dei regolamenti esistenti dei diversi corsi di laurea, relativamente alle modalità di blocco all’iscrizione agli anni successivi. Effettuerà anche una analisi comparativa con le principali Università straniere. Raccolti i risultati, esaminerà le singole situazioni e stenderà una relazione dettagliata che invierà all’attenzione della Conferenza. Sentito il parere dei colleghi Presi-denti, stenderà quindi una serie di proposte che, dopo discussione in Conferenza, possano essere portate all’attenzione delle Facoltà. Sulla base delle delibere delle diverse Facoltà valuterà la possi-bilità di applicazione di una proposta che possa risultare accettabile per tutte le sedi o quantomeno di una serie di linee guida.

Distribuzione dei CFU per SSD – Coordinatore A. Mugelli, Collaboratori: A. Casti, L. Cordero di Montezemolo, C. Panella.
Il Gruppo di lavoro si propone di riorganizzare le disomogeneità conseguenti alle diverse modalità con cui le varie sedi hanno proceduto, al momento dell’applicazione del nuovo ordinamento didattico, alla distribuzione dei CFU alle UDE e ai SSD. Partendo dall’analisi critica della situazione attuale, si intende proporre una distribuzione dei CFU per SSD, che riduca la variabilità tra sedi, e che sia caratterizzata da una loro razionale collocazione per anno e per tipologia di attività. Gli obbiettivi sono: 1) promuovere un’analisi comparativa per un percorso formativo articolato in modo razionale, facendo emergere il loro utilizzo nell’integrazione degli insegnamenti sia orizzontale sia verticale; 2) utilizzare il sistema dei CFU nell’applicazione del core curriculum in grado di valorizzare le conoscenze e le competenze mediche.

Integrazione disciplinare – Coordinatore A. Columbano, E. Gaudio, L. Corbellino, P. Marconi.
Tempistica: censimento 6 mesi e 1 anno per relazione alla Conferenza
Il Gruppo di lavoro prende le mosse dalla constatazione che, tra i vari obiettivi delle precedenti riforme dell’ordinamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, quello rappresentato dalla proposta di un’integrazione didattica che riducesse la parcellizzazione del sapere in micro-corsi è stato sicuramente uno dei più ambiziosi, ma anche quello che ha incontrato maggiori difficoltà di attuazione. È indubbio che in molte sedi l’integrazione dei corsi, così come era stata concepita, sia più un proposito che una realtà. È altrettanto vero che un’integrazione dei corsi presenta difficoltà di vario genere. L’obiettivo immediato è quello di mappare in maniera adeguata la situazione esistente nelle varie sedi, comprensiva della distribuzione dei CFU per i singoli Corsi integrati (obiettivo da raggiungersi tramite questionari adeguati e puntuali mirati a raccogliere in maniera precisa tutte le informazioni necessarie) anche basandosi sui dati raccolti durante le site visit svolte di recente. Quindi, sarà necessario analizzare tutte le ragioni che hanno, finora, reso diffi-coltoso, se non impossibile, il completamento di questo progetto (accorpamenti anomali, scarsa col-laborazione tra docenti dello stesso corso integrato, modalità di esame, tendenza degli studenti a vo-ler spezzettare il corso in piccoli esami, ecc.). Infine, potrà essere utile sperimentare in qualche sede nuove possibili forme di integrazione e ridiscutere se, sulla base dei risultati che emergeranno dall’analisi dei dati, i tempi siano maturi per ipotizzare un raggiungimento del progetto di reale inte-grazione.

Informazione e comunicazione – Coordinatore O. Terranova, D. Berardi, E. Torre.
Il Gruppo di lavoro affronta la problematica di come impostare la didattica ad un potenziale corso sul rapporto medico-paziente. Si sottolinea che si tratta di momenti formativi piuttosto che in-formativi. La collocazione del corso potrà avere in larga parte la sua naturale collocazione nel¬l’am¬bi¬to delle Scienze Umane anche se tutti i corsi integrati clinici devono prevedere richiami costanti a questo particolare e fondamentale aspetto della didattica. Lezioni frontali, seminari, incontri a piccoli gruppi – anche interattivi – possono rappresentare gli strumenti didattici attraverso i quali arrivare al-l’obiettivo. I docenti potranno provenire anche da altre Facoltà. Il Corso potrebbe essere svolto in più anni del percorso formativo, potrà prevedere una verifica della preparazione dello studente e potrebbe utilizzare le tecnologie innovative, quali ad esempio l’e-learning, la medicina narrativa e i giuochi di ruolo.

Medicina del territorio – Coordinatore G. Delitala, Collaboratori: E. Sagnelli, G. Aggazzotti, E. Belgrano.
Il progetto di questo Gruppo di lavoro nasce dalla necessità oggettiva di superare la mancanza di un rapporto codificato tra le attività istituzionali della Facoltà di Medicina (in primo luogo quella formativa) e l’area dell’assistenza primaria. In questa ottica il progetto prevede una iniziale indagine conoscitiva sulle iniziative attuate nelle singole Facoltà di Medicina Italiane. Successivamente ver-ranno individuati i settori scientifico disciplinari che dovranno interfacciarsi con l’area della medicina di famiglia e del territorio nella elaborazione di questo percorso formativo, possibilmente omogeneo per tipologia e contenuti, indispensabile per una formazione di base adeguata ed olistica dei futuri medici.

Area linguistica – Coordinatore G. Caruso, Collaboratori: L. Corbellino; C. Panella, H. Snelgrove (Consulente).
Il Gruppo di lavoro utilizzerà come base quanto già svolto dal Gruppo della Conferenza sul Pro-gramma quinquennale di Inglese (anno 2002) che fu anche pubblicato in un documento sulla nostra Rivista. Il Gruppo potrebbe rivedere e rinviare a tutte le Sedi il questionario allora predisposto. I punti principali qualificanti del lavoro da svolgere, riguardano principalmente: 1) test di conoscenza di lingua inglese all’ingresso; 2) valutazione di un range minimo-massimo di CFU da destinare al¬l’in-segnamento dell’inglese scientifico; 3) distribuzione negli anni di corso; 4) metodologia di ap-prendimento attraverso moduli didattici; 5) metodologia di valutazione attraverso un esame e/o un portfolio studentesco.

Area diagnostica di laboratorio – Coordinatore P. Marconi, Collaboratori: A. Modesti, A. Ca-sti, M. Kienle, G. Del Rio.
Il Gruppo di lavoro prende le mosse dalla constatazione che la didattica relativa all’area diagno-stica di laboratorio richiede un intervento sistematico di valutazione e, successivamente, di riorga-nizzazione per un suo maggiore contributo nel percorso formativo dello studente. Gli argomenti principali da affrontare sono così riassumibili: 1) i contenuti culturali indispensabili; 2) i contributi didattici dei Settori Scientifici Disciplinari; 3) l’articolazione dei contenuti didattici nei vari inse-gnamenti e la loro integrazione; 4) la collocazione delle varie fasi di questo percorso formativo negli anni di corso e l’integrazione disciplinare; 5) la metodologia di valutazione del profitto didattico.

Valutazione Esame di Laurea – Coordinatore A. Tenore, GB. Azzera, E. Vasquez, E. Gaudio, G. Caruso.
Il Gruppo di lavoro parte dalla constatazione che esiste una enorme variabilità e discrepanza nel-l’as¬segnazione del voto di laurea nelle varie Facoltà di Medicina e Chirurgia. Considerato che il voto di laurea costituisce uno dei fattori determinanti per l’accesso alle Scuole di Specializzazione, diventa imprescindibile una standardizzazione dei criteri di definizione del voto, per evitare discriminazioni fra gli studenti che si iscrivono agli esami di ammissione alle Scuole, provenendo da Facoltà diverse. L’obiettivo del Gruppo di lavoro è quello di proporre uno standard di preparazione della tesi e di formulare una scala di punteggi per valutare la preparazione e l’espletamento della tesi e del¬l’esame di laurea, che segua procedure logiche e standardizzate, oggettive e trasparenti e di facile e generale applicazione in tutte le Facoltà di Medicina e Chirurgia italiane.

4. COMPOSIZIONE DELL’UFFICIO DI PRESIDENZA E LE DELEGHE

Composizione: A. Lenzi (Presidente), P. Gallo, A. Tenore, A. Casti (Segretario), G. Danieli (Past-President).

Deleghe:
– Rappresentanza presso i Ministeri, le Istituzioni e le altre Conferenze Permanenti (A. Lenzi)
– Vice Presidente Vicario (P. Gallo)
– Rapporti Internazionali e con l’Europa (A. Tenore)
– Gestione editoriale dei Quaderni di Medicina e Chirurgia (G. Danieli)
– Rapporti con la SIPEM (P. Binetti)
– Gestione Sito Web e archivio Conferenza (A. Casti)