Finalmente un Progress Test che si rispetti

Riportiamo da La Medicina in uno Scatto. Link

progress test

Finalmente un Progress Test che si rispetti
Il perchè e le utilità di uno strumento così discusso.

“Ma che devo andare a fare? Perchè devo perdere una giornata? Piuttosto mi sto a casa a studiare!”

Quante volte abbiamo ascoltato questa frase quando si parla di Progress Test, o forse, quante volte siamo stati noi i primi a pronunciarla?

Eppure forse qualcuno doveva fermarsi a spiegarvi cos’è e a cosa serve questo test. Come mai tutte le università italiane di medicina sospendono le lezioni per dare spazio a questo Test. Benvenuti quindi nel secondo appuntamento di La Medical Education in uno Scatto.

Origini

C’erano una volta, in alcuni atenei (Paesi Bassi, Canada…),  università che avevano da poco introdotto una nuova forma di insegnamento. Abbandonando la solita struttura con lezioni frontali+laboratori+tirocini, avevano deciso di adottare il Problem Based Learning come modello di insegnamento per gli studenti di Medicina.
Si son quindi dovuti porre una semplice domanda: “Come possiamo vedere se questo nuovo modello formativo funziona?”. In questo modo nasce l’idea del Progress Test.
Un test che viene svolto contemporaneamente lo stesso giorno, da tutti gli studenti del Corso di Laurea, di tutti gli anni. Un certo numero di domande, cliniche e precliniche, volte a fotografare, a cristallizzarprogress teste ed analizzare la preparazione degli studenti in maniera trasversale.

In Italia

Quando una cosa funziona ed ha la sua utilità ovviamente viene adottata anche in altre realtà. Così in Italia, la Conferenza Permanente dei Presidi dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia decide di sperimentare questo strumento. Da allora ne son stati effettuati ben 13. E quest’anno sono stati ben 59 i CdL in Medicina che hanno preso parte a questa tipologia di Test, al punto che finanche le facoltà con un corso in Inglese partecipano sempre più numerose.

Negli ultimi anni la partecipazione di studenti totale è andata aumentando. Quest’anno sono stati ben 38.091 gli studenti (al fronte dei 33.000 dell’anno scorso) che si sono sottoposti al test.L’adesione sempre maggiore sta permettendo così che lo strumento inizi a raccogliere dati sempre più affidabili rispetto al passato.

Why

Le ragioni che si celano dietro questo tipo di monitoraggio sono molte.
Innanzitutto serve a comprendere il livello di apprendimento, anno per anno, delle nozioni biomediche. I disegni riportati, immaginate, sono del 1996, pubblicati dopo 15 anni di progress test nelle sopra citate università. Si nota come la curva del sapere dello studente di medicina ha una porzione più ripida i primi anni, dove vengono ad essere inseriti i contenuti, e poi tende a raggiungere la stabilità con il consolidamento delle nozioni alle quali viene aggiunta poi la parte pratica.

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Seconda, a mio parere importantissima, ragione è quella che viene definita come Self-Assessment. E’ infatti anche questa una chiave molto importante di questo strumento. Quello di dare la possibilità allo studente di capire le materie in cui è più confident e quelle in cui la sua conoscenza non è sufficiente. Proprio per questo motivo, anche sotto suggerimento degli studenti, quest’anno sono stati pubblicati online i risultati delle domande poche ore dopo del test stesso, con tutta la bibliografia necessaria allo studio del quesito. Nonostante ciò però, questo non basta, serve poter consultare i propri risultati, con accesso alla propria scheda con le domande, per poter analizzare al meglio il proprio esame.

Ed infine l’ultimo motivo: raccogliere dati.
Se stai leggendo questo articolo sarai con grande probabilità una persona dedita alla scienza, o almeno simpatizzante e inevitabilmente al metodo scientifico. Rifletti quindi sull’importanza che una raccolta dati così ampia, campionaria, strutturata e annuale ha per la ricerca e il monitoraggio delle nostre università.

Novità

Quest’anno il Progress Test ha avuto importanti novità. La sferzata verso il cambiamento è stata data delle nuove modalità di abilitazione alla professione medica. Infatti l’adozione di un test abilitativo molto simile a quello del Progress ha cambiato l’approccio della Conferenza Permanente a quest’ultimo. I quesiti quest’anno sono stati scritti da una commissione di presidi e docenti italiani e sono stati divisi in 50 domande riguardanti competenze di base, e 150 domande invece riguardanti la capacità di applicare conoscenze biomediche e cliniche. Da sottolineare come più che avere un approccio specialistico (materia per materia) questi quesiti fossero invece rivolti alla risoluzione di problemi e al ragionamento clinico interdisciplinare.

Soprattutto per gli studenti degli ultimi anni questo Progress Test è valso molto come Training Test, proprio per esercitarsi ad affrontare quella che sarà la prova abilitativa. Essa però conterrà la particolarità di avere un malus di 0,25 per ogni risposta errata.

La complessiva facilità delle domande ha calmato gli animi inquieti e preoccupati degli studenti che gridavano alla riforma abilitativa come la creazione di un nuovo, secondo, imbuto formativo\lavorativo. Sicuramente soltanto i primi esami abilitativi ci diranno che tipologia di domande avremo effettivamente ma le prospettive non sembrano allarmanti come in passato quando il Progress Test era decisamente poco adeguato alla valutazione delle conoscenze acquisite. Serve però ancora una volta sottolineare come solo un Curriculum condiviso, ed adeguatamente monitorato, da tutte le università può portare ad un migliore utlizzo di questo stumento nel pre-laurea e ad un migliore outcome come strumento abilitativo.

FONTI | Quotidiano sanità 1, 2, Journal of Medical Education, Ultimo Progress test

BIBLIOGRAFIA | Fifteen years of experience with progress testing in a problem-based learning curriculum – C. P. M. VAN DER VLEUTEN, G. M. VERWIJNEN & W. H. F. W. WIJNEN University of Limburg, Maastricht, The Netherlands

Il Progress Test 2018 con più di 38 mila partecipanti

Riportiamo dal QuotidianoSanità. Link

Medicina. Più di 38 mila studenti hanno partecipato al ‘training test’ per il nuovo esame di Stato

Quest’anno la prova è stata concepita in modo da essere molto simile a quella che comporrà la prova scritta dell’esame di Stato di recente riformato, per consentire agli studenti dell’ultimo triennio di avere un’occasione per un vero e proprio training test. Inoltre, per la prima volta, non si è attinto alle banche-dati internazionali e le domande sono state preparate dalla Conferenza stessa in accordo al core curriculum dei corsi di laurea in Medicina Italiani.

17 NOV – Il “Progress Test” rappresenta un metodo per valutare il “Progresso” verso la Competenza dei Futuri Medici” utilizzato, in tutto il mondo, sia per valutare la capacità di apprendimento sia per valutare la forza pedagogica dei corsi di laurea in medicina. In Italia, più di 220 mila studenti hanno partecipato al PT in questi 12 anni di esperienza; solo lo scorso anno 33000.

Quest’anno la prova è stata concepita in modo da essere molto simile a quella che comporrà la prova scritta dell’esame di Stato di recente riformato. Questo per consentire agli studenti dell’ultimo triennio di avere un’occasione per un vero e proprio training test. Inoltre, per la prima volta, per confezionare il Test non si è attinto alle banche-dati internazionali e le domande sono state preparate dalla Conferenza stessa in accordo al core curriculum dei corsi di laurea in Medicina Italiani.

Ben 38091 studenti il 14 Novembre 2018 alle ore 9.00 hanno sostenuto il test nelle aule di 59 Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia. Trenta minuti dopo la fine della prova, le domande e le risposte, comprensive di fonte bibliografica, sono state pubblicate sul sito della Conferenza consentendo subito agli studenti di poter attingere alle soluzioni. Il sito della conferenza è stato visitato da oltre 5000 accessi in contemporanea nella prima ora ed a sera gli accessi erano stati oltre 50.000.

La Conferenza renderà noti i risultati dei test appena elaborati ma intanto, sbirciando nei gruppi dei social degli Studenti di Medicina si trovano parerei diversi. Queste alcuni commenti: “Secondo il sondaggio che è stato fatto sul nostro gruppo, solo una lo ha trovato difficile facendo il 6 anno. Ed è normale che sia così, visto che quest’anno lo si affronta con più serietà rispetto agli anni scorsi e magari ripassando qualcosina il giorno prima”; “Io sono del 5 (non ho finito tutti gli esami del 4) e l’ho trovato facile!”; “A me, al sesto, è parso facile pur non avendo, di proposito, ripassato nulla prima. Se davvero la difficoltà sarà questa non c’è da preoccuparsi”; “Sinceramente mi è sembrato facile, pensavo molto peggio. Ho fatto un buon punteggio e mi sarei abilitata con ampio margine. L’assurdo rimane che dopo sei anni di medicina con tutto ciò che comporta, si debba fare un test per abilitarsi”; “Ci sono però da fare distinguo: al training/progress test 2018 le risposte non date o errate valgono 0 sul conteggio totale; al test di abilitazione che entrerà in vigore invece un errore sarà penalizzato con un -0.25”.

Sicuramente tutte annotazioni importanti che dovranno essere prese in considerazione dalla Commissione esame di Stato che si occuperà della preparazione del test. “Infatti – sottolinea Andrea Lenzi, Presidente dell’Intercollegio di Area Medica -questo test pur essendo un normale Progress Test è servito ad indicare, alla comunità ed alle rappresentanze studentesche ed ai docenti, che non si tratterà di una prova insuperabile. Inoltre, è necessario chiedere con forza al Miur che la data di inizio del nuovo esame di stato venga spostata al luglio 2020 consentendo ai Corsi di Laurea di organizzare i tirocini ed agli studenti di allenarsi con altri Training Test che verranno organizzati dalla Conferenza dei Presidenti di Corso di laurea in M&C. Il Progress Test delle Università italiane rimarrà quello che è sempre stato: un utile strumento per portare lo studente italiano ad essere un esempio di buon prodotto di un buon percorso e da quest’anno servirà anche agli Studenti per testare la loro formazione e capacità per essere dei buoni professionisti della salute”.

Oggi il Progress Test 2018 in tutta Italia

Riportiamo dal QuotidianoSanità di ieri. Link

Medicina. Domani in tutta Italia i “Progress Test” per tutti gli studenti. Ecco come funziona

Si tratta di una prova scritta molto simile a quella che comporrà la prova scritta dell’esame di stato. Per gli studenti degli anni di corso dal I al IV si otterrà il risultato di non interrompere la lunga e proficua catena del Progress Test e per gli studenti del V e del VI sarà anche un’occasione per un vero e proprio training test in vista dell’esame di stato

 

13 NOV – Domani, 14 novembre 2018, in tutti i Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia italiani si svolgerà, dalle ore 9.00 alle ore 14.00, il tredicesimo Progress Test.

La Conferenza dei Presidenti dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia (CPPCCLMM&C), alla luce del D.M. del 9 maggio 2018 (n. 58 del MIUR) ha deciso di somministrare agli studenti un Progress Test  (PT) con una prova scritta molto simile a quella che comporrà la prova scritta dell’esame di stato, preparando un training test che li alleni ad affrontare il nuovo esame di stato.

Il Presidente Stefania Basili evidenzia alcune delle novità: “Il test avrà caratteristiche formali che lo avvicinano al nuovo esame di stato.  Sarà composto da 200 domande, ripartite in 50 formulate su argomenti riguardanti le conoscenze di base nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale e 150 allestite su argomenti riguardanti la capacità di applicare le conoscenze biomediche e cliniche alla pratica medica e nel risolvere una serie di problemi clinici.  Tutto questo senza interrompere la pratica del Progress Test, anche nel rispetto del meccanismo premiale conferito da numerosi CLM italiani agli studenti che eseguono il test”.

Quindi per gli studenti degli anni di corso dal I al IV si otterrà il risultato di non interrompere la lunga e proficua catena del Progress Test e per gli studenti del V e del VI sarà anche un’occasione per un training test, ovvero un allenamento in vista del futuro esame di stato.

Tuttavia, il passaggio dal progress al progress/training test ha imposto una serie di modifiche nella confezione del test. In primo luogo, il test deve allenare gli studenti al superamento di un esame di stato nazionale e quindi non è più possibile estrarre le domande attingendo a grandi e qualificate banche-dati internazionali perché è diventato quanto mai necessario attenersi strettamente al core curriculum dei corsi di laurea in Medicina. Inoltre, si è imposta anche un’altra sostanziale modifica rispetto al classico PT.

Quest’ultimo, infatti, per valutare il progresso dell’apprendimento dello studente da un anno di corso all’altro è necessariamente basato sulle discipline insegnate nei vari anni di studio.  Al contrario, il citato DM del 9 maggio 2018 si prefigge lo scopo di valutare le competenze in uscita dello studente, quali la capacità di prendere decisioni e risolvere problemi, e si preoccupa di controllare l’acquisizione delle scienze di base principalmente tramite la loro ricaduta sulla competenza clinica.

Il Presidente della Associazione CPPCCLMM&C, Andrea Lenzi, sottolinea in proposito: “Nel prossimo Progress/Training test non solo è mutato il numero e la distribuzione delle domande ma si è imposta una contestualizzazione clinica delle stesse. Nel commissionare le domande di base si sono quindi privilegiate le formulazioni problematiche e nel chiedere le domande cliniche non si è andati “per discipline” ma per macro-aree di contesto clinico (“in ospedale”, “in ambulatorio”, “in emergenza/urgenza”, “nel territorio”).

Aggiunge ancora Stefania Basili: “Quest’anno per la prima volta, nella storia dei 13 anni di PT, le domande e le risposte, comprensive di fonte bibliografica, saranno pubblicate sul sito della Conferenza. In questo modo anche quegli studenti che non hanno potuto sostenere il PT potranno esercitarsi per il prossimo Esame di Stato”

Conclude infine Andrea Lenzi: “Questa deroga alla conduzione del nostro PT ci è sembrata necessaria.  Ed è per questo che la CPPCCLMM&C spera che la data di inizio del nuovo esame scritto venga spostata al luglio 2020 consentendo a tutti nostri Studenti di allenarsi alla nuova modalità con almeno 2 anni di tempo”.

Il Prof. Fabrizio Consorti lascio dopo 6 anni la Presidenza della SIPEM

Intervista rilasciata dal Prof. Fabrizio Consorti alla Galleria multimediale del Centro di Ateneo Sinapsi Università Federico II di Napoli.

Il Prof. Consorti lascia dopo 6 anni la Presidenza della SIPEM (Società Italiana di Pedagogia Medica) al Dott. Giuseppe Parisi.

La Conferenza ringrazia il Prof. Consorti per il fattivo e fruttuoso rapporto di collaborazione sviluppato in questi anni.

SIPEM Sito Facebook

131a Riunione della Conferenza Permanente dei Presidenti dei CLM in Medicina e Chirurgia, Salerno 19-20 Ottobre 2018

I Presidenti e gli utenti del sito possono scaricare l’OdG della prossima riunione della Conferenza Permanente dei Presidenti dei CLM di Medicina e Chirurgia che si terrà il 19 e 20 Ottobre 2018 a Salerno.

Per visualizzare l’OdG, è necessario loggarsi con le proprie credenziali nel riquadro a destra del sito.

Save the date!

Si rende noto che la 131a Conferenza Permanente dei Presidenti dei CLM in Medicina e Chirurgia si terrà il 19 e 20 Ottobre 2018 a Salerno.

Sarà successivamente possibile consultare l’OdG, non appena sarà reso disponibile, loggandosi con le proprie credenziali.

Nel frattempo, a questo link è possibile alla prenotazione alberghiera e del transfert.

La certificazione del “progresso” formativo dei futuri medici italiani – Quotidianosanità

Carissimi utenti, segnaliamo l’articolo pubblicato su “QuotidianoSanità” da Stefania Basili e Fabrizio Consorti che approfondisce il tema del “Progress Test” e la sua rilevanza in merito alla certificazione del progresso delle conoscenze.

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=63704&fr=n

Save the date!

Si rende noto che la 130a Conferenza Permanente dei Presidenti dei CLM in Medicina e Chirurgia si terrà il 16 Luglio 2018 a Roma.

Sarà successivamente possibile consultare l’OdG, non appena sarà reso disponibile, loggandosi con le proprie credenziali.