Verbale 143a Riunione Roma 2 luglio 2021

PROCESSO VERBALE DELLA 143

RIUNIONE DELLA CONFERENZA DEI PRESIDENTI DI CONSIGLIO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA E CHIRURGIA.

ROMA 2 Luglio 2021

Il giorno 2 luglio 2021, dalle ore 14:00 alle 17:00, si è tenuta la 143a Conferenza Permanente dei Presidenti dei CLM in Medicina e Chirurgia presso l’Aula di Anatomia Umana della SAPIENZA, Università degli Studi di Roma (Via Alfonso Borelli, 50) per discutere il seguente OdG (è stato possibile anche collegamento da remoto tramite link: https://meet.google.com/nvb-xjcy-fin).

Comunicazioni del Presidente della Associazione CPPCCLMM&C e dell’intercollegio di area medica (A.Lenzi):Lenzi):

Saluta i presenti e inizia una riflessione sul fatto che la nostra formazione medica che consiste in un track unico di circa dieci anni, porta uno studente a divenire un medico o specialista o un MMG di alta qualità. In questo momento di estrema crisi si è messa anche in evidenza la flessibilità del nostro sistema formativo italiano che porta alla creazione di personale estremamente competente e di alta qualità e valenza scientifica.

C’è un’attenzione enorme alla formazione in ambito biomedico. Pertanto questo ribadisce la grande responsabilità enorme alla Conferenza ed al sistema formativo dell’area biomedica. Al momento c’è in atto una revisione della LM-41.

Saluti del prof .Carlo della Rocca:

Ringrazia e ricorda l’impegno sul cronoprogramma per permettere agli studenti di laurearsi in tempo utile per fare l’esame per l’ingresso nella scuola di specializzazione. Si raccomanda che anche chi non ha fatto laurea abilitante abbia il tempo tecnico per fare il tirocinio post-laurea in modo da ottenere l’abilitazione alla presa di servizio.

Modifica dell’Ordinamento LM/41 e Disposizioni in materia di attività di ricerca e di reclutamento dei ricercatori nelle università e negli enti pubblici di ricerca (DL 2285) (M. Amore, M. Ralli, D. Gianfrilli- CUN). Ringrazia dell’invito a partecipare alla riunione della conferenza. Inizia la presentazione del DDL (vedi file allegato). Il disegno di legge ha alcuni aspetti salienti; in estrema sintesi il reclutamento dei borsisti di ricerca che ha una durata che dovrebbe essere fino a 24 mesi. Il dottorato di ricerca ha un peso nel mondo del lavoro; per quanto riguarda gli assegni di ricerca deve essere presente il titolo di dottore di ricerca per poter concorrere con durata max 4 anni rispetto ai 12 precedenti. Per quanto riguarda i ricercatori Universitario è stata tolta (nel passaggio alla Camera) la necessità di dimostrare di aver “speso” una parte del proprio percorso all’estero.  Si fondono le due figure di RTA e RTB in una figura unica che può avere un contratto della durata max di 7 anni. Dopo tre anni di Ricercatore può essere attivato una posizione di PA. Un ricercatore può chiedere un passaggio di SSD all’interno del proprio macrosettore concorsuale. Esiste inoltre una certa permeabilità tra enti di ricerca e università. Circa l’ASN non è in previsione una modifica sostanziale dell’ASN ma di modifica dei valori soglia dei titoli. Il CUN ha chiesto anche di aumentare le risorse per RTDB per i prossimi 36 mesi in modo da dare delle possibilità degli RTA che hanno maturato i tre anni di poter concorrere per RTDB, visto che non sono stati decisi degli “scivoli” nel disegno di legge. Questo DDL elimina di fatto la figura dell’RTDA.  

D.M. n. 740/2021 – Definizione dei posti provvisori disponibili per l’accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia. (A. Mastrillo).

IL Prof. Mastrillo proietta alcune tabelle relative alla definizione dei posti per l’accesso al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, ma a causa della complessità delle tabelle e della loro difficile lettura preferisce farne una nota tecnica. Rileva l’aumento dei posti messi a bando per l’accordo stato/regioni e la richiesta di 14.300 posti che si è tradotta in una disponibilità di 14.020: ciò è dovuto all’aumento della disponibilità dell’Università (+7,3%) e per l’attivazione di nuovi Corsi di Laurea. Fa presente che si potrebbero utilizzare anche i circa 1.000 posti dei cittadini extracomunitari che vanno in gran parte deserti. Considerando che dei 13.000 ammessi nell’anno accademico precedente circa il 90% si laureranno, e così anche per gli anni precedenti, si è creato un gap fra laureati e contratti per le Scuole di Specializzazione; attualmente sono a disposizione 13.000 contratti per le Scuole di Specializzazione il che avvicina la disponibilità al numero di laureati.

I Prodotti Medicinali di Terapia Avanzata (ATMP): necessità di formazione specifica per gli studenti di area medica  [Domenico Rizzi (Università degli Studi del Piemonte Orientale) e ANVUR] [Massimo Dominici(Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia)]

Il Prof. Rizzi fa una presentazione particolarmente ricca ed interessante dei prodotti medicinali a terapia avanzata (ATMP) ed illustra anche quelli approvati in Europa di cui il 13% in oncologia. Il Prof. Rizzi fa presente che a questi farmaci è stato dato il nome di International Nonproprietary Nomes (INN) e ne illustra alcuni facendo rilevare la inversione delle curve di utilizzazione fra i farmaci con origine chimica e quelli biologici. La lori diffusione è così importante che sono sorte delle scuole per fare formazione (School of International Nonproprietary Nomes). Il Prof. Dominici fa l’elenco di tutti i settori scientifico disciplinari che sono in grado di insegnare i nuovi farmaci.

Si presenta l’ATMP descrivendo le ricerche e applicabilità in ambito biomedico attuali e future. Alla fine della presentazione si chiede quando sarebbe più conveniente ed adatto iniziare l’erogazione dei contenuti inerenti ATMP. Si risponde che già dal corso di Biochimica sarebbe giusto cominciare a dare le prime nozioni di ATMP.  Merli suggerisce che questi concetti vengano erogati in maniera selettiva ma diffusa in più corsi integrati pensando che i nostri studenti attuali saranno medici che si troveranno ad essere quasi immersi in questi approcci farmacologici e terapeutici. Moncharmont chiede infine di sintetizzare questi aspetti per un articolo da pubblicare nella rivista della Conferenza.

Il riconoscimento europeo del titolo di studio in Medicina e Chirurgia(Giovanna Corrado, Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Riguardo al riconoscimento del titolo di studio nella comunità europea in sintesi la direttiva 2013/55 possibile ottenere il riconoscimento del proprio titolo professionale in modo da poter lavorare in altro stato ivi compreso il riconoscimento del tirocinio fatto in un altro stato; attraverso la tessera professionale europea ciò è possibile con facilità ma attualmente tale tessera non è applicabile ai medici. Se il Tirocinio professionale è stato svolto all’estero ma secondo i requisiti richiesti dall’ordinamento italiano può essere riconosciuto. Il TPVES massimo da poter riconoscere è di 6 mesi. Il prestatore, legalmente stabilito in uno stato membro, ha diritto ad esercitare temporaneamente e occasionalmente la propria professione in un altro Stato membro, inviando una dichiarazione preventiva all’autorità riportata nella banca dati delle professioni. La dichiarazione preventiva non è obbligatoria ma lascia gli stati liberi di decidere se richiederla oppure no; attualmente è richiesta da tutti gli stati membri. La prova di qualifica professionale è la dimostrazione della conoscenza della lingua dello stato ospitante e quindi immediatamente dopo il prestatore può iniziare la propria attività ma non può svolgerla per le professioni che hanno un impatto sulla salute e sicurezza pubblica. Nonostante che il medico sia con queste caratteristiche, il medico è una professione settoriale che ha una normativa a parte ed è uguale in tutti gli stati membri. Sono due le procedure per le professioni settoriali: i titoli di formazione sono riconosciuti se rispettano i requisiti minimi di formazione comuni in tutto il territorio dell’UE. L’altra riguarda il fatto che gli stati membri sono obbligati a comunicare le variazioni dei requisiti (ex Laurea Abilitante) immediatamente. Se il titolo non corrisponde ai requisiti minimi richiesti il riconoscimento è possibile riconoscerlo ma è l’autorità dello stato ospitante che deve controllare e verificare l’equiparazione e valenza dei titoli presentati. La documentazione richiesta per riconoscimento sono la prova di nazionalità, il titolo di formazione, l’ attestato di conformità, il certificato di good standing, le informazioni concernenti la formazione. Ai cittadini UK o con titolo UK non si applica il diritto della prestazione dei servizi. La libera prestazione dei servizi in Svizzera è consentita per massimo 90 giorni annui; in Svizzera attualmente non è riconosciuto il titolo abilitante di medico; pertanto i nostri laureati vengono trattati alla stregua di tirocinanti. Si chiede alla Dott.ssa Corrado di fare un breve riassunto per la rivista della Conferenza delineando delle informazioni chiare da dare ai nostri studenti delle direttive concise.

 Tavolo Tecnico FNOMCEO & CPPCLMMC: aggiornamenti (G. Familiari, R. Monaco):

Si riporta una breve riassunto dell’attività del Tavolo congiunto che riguarda il Protocollo di intesa sulle procedure della laurea abilitante; l’informativa sul libretto dei tirocini, l’erogazione anche agli studenti (ai fini del TPVES) delle attività online FAD dell’Ordine dei Medici. Si presenta inoltre il breve filmato dell’ENPAM la cui iscrizione dovrebbe essere offerta anche agli studenti.
Un problema importantissimo è la scarsità di numero di adesioni ad essere tutor di MMG per i TPVES. Franzoni racconta della situazione della propria sede. Monaco chiede di sapere le situazioni critiche per poter intervenire direttamente nelle singole situazioni. Marmorale e Bellini concordano con Franzoni riportando l’enorme difficoltà su questo argomento. Pedrini ricorda che la circolare del ministero non parla di 5 anni, infatti il ministero ha risposto che in caso di carenza si può scendere a tutor che hanno meno di 10 anni di esperienza (quindi anche sotto i 5 anni). Altra strategia è di aprire ad altre province confinanti. Basili ricorda che il tavolo ha deciso di fare una riunione collegiale tra tutti i Presidenti dei CdL e tutti i Presidenti degli Ordine dei Medici in modo da ridurre queste criticità. Monaco ribadisce l’importanza del confronto e colloquio tra il mondo della formazione e il mondo della professione in una visione unita. Per quanto riguarda l’utilizzo del pediatra di libera scelta non è utilizzabile come MMG, mentre la pediatria può essere utilizzata per attività TPVES in area medica. Si avvia infine il filmato video ENPAM per informare gli studenti di medicina e chirurgia del 5-6 anno la possibilità dell’iscrizione all’ENPAM al costo di 10 euro al mese. Monaco chiede che venga inviato ai Presidenti in modo da vederlo con attenzione e chiedere eventuali modifiche

Indagine sul TPVES del SISM(Presidente SISM, M.G. Strepparava).

Strepparava introduce l’importanza della survey che è stata fatta per capire qual è l’efficacia percepita del TPVES anche in epoca COVID. Il Presidente SISM riporta la sintesi delle attuali risposte che già evidenza una “non omogeneità” e pertanto si chiede ai presidenti, che ancora non lo avessero fatto, di inviare la survey agli studenti. Il SISM ha fatto un’atra survey sui teaching methods ai tempi della didattica a distanza. Questa survey ha raccolto 1489 risposte, con 39 atenei (su 43). La valutazione globale della DAD è stata apprezzata nel 67% dei casi (almeno in forma mista). Chiede se nella survey veniva chiesto la questione degli esami fondamentali; il SISM riferisce che è stata lasciata come domanda per avere una fotografia generale della situazione dei CdL. Lui descrive la situazione di cdL di Modena e suggerisce di chiedere nella survey quali esami effettivamente ci sono al IV anno e quindi che vengono ritenuti fondamentali per l’ingresso nel TPVES.

Varie ed eventuali e Prossimi incontri (A. Casti, L. Vignozzi, G. Familiari, B. Moncharmont) La prossima riunione della Conferenza sarà a Parma in data ancora da concordare (25-26 settembre o 1-2 ottobre). Basili annuncia che proveremo a breve a avviare una nuova survey sulla medicina di genere dopo 3 anni dalla Mozione della Conferenza.   

Il Segretario
Amos Casti

Il Presidente
Andrea Lenzi

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